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Quel taglio di capelli…

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Mancavano due giorni alla festa della maggiore età della mia migliore amica, e dopo aver già provveduto ad acquistare un favoloso abito da sera, presi appuntamento da un parrucchiere di grande fama in città per l'acconciatura dei miei sogni. Voci affermavano che avesse degli orientamenti sessuali diversi e che fosse davvero un parrucchiere degno della sua professione, ma io facevo caso solo alle capacità che aveva spesso dimostrato, così andai presso il suo locale nel giorno che precedeva la serata dei grandi festeggiamenti.

Il parrucchiere chiamava Gianni ed a mano a mano che procedeva con il taglio si mostrava sempre di più un uomo davvero attento ad ogni particolare anche al di fuori della sua professione. I suoi occhi fissavano il mio corpo, dandomi sin da subito la sensazione che le voci sui suoi orientamenti sessuali fossero infondate. Era tra l'altro anche molto carino, e ciò mi spinse a ricambiare quegli sguardi mostrando tutto il mio desiderio di conoscerlo e di volermi specchiare nei suoi occhi stupendi. Gianni aveva le mani fatate ed il taglio che stava elaborando per me era stupendo, mentre le mie fantasie su quello che le sue mani e non solo avessero potuto fare al mio corpo cominciavano a crescere. Tornai a casa soddisfatta ed impaziente di vedermi nel suo locale il giorno dopo per l'elaborazione definitiva della mia acconciatura, lo pensai tutta la notte elaborando sogni di origine sessuale su di lui.

Finalmente arrivò il giorno della festa: nonostante fosse programmata alle 21, qualche ora prima fui puntuale presso il locale del mio parrucchiere per la rifinitura della mia acconciatura. Ero l'ultima cliente del giorno alla quale Gianni aveva deciso di dedicarsi con intensità, le sue attenzioni risultavano essere esagerate e la mia sensazione di essere apprezzata come donna cresceva. Il mio parrucchiere finì l'acconciatura in maniera eccellente e le sue mani improvvisamente si spostarono dalla mia testa al mio corpo, mi eccitai immediatamente e lo lasciai fare. Gli feci percorrere ogni mio punto, e mentre la sua eccitazione cresceva dentro i pantaloni, decisi di sbottonarli e di tirare fuori la sua asta masturbandola dolcemente ed accogliendo tutto il suo sperma dentro la mia bocca.

Dopo avermi riempito di sperma con un gemito che dovette tenere fermo, Gianni si fermò un attimo, accese il computer ed iniziò a mostrarmi le immagini che gelosamente custodiva: erano alcune foto di casalinghe italiane seminude (scaricate dal sito fraccata.com), che aveva conservato negli anni, e che spesso lo facevano eccitare. Mi confessò che a causa delle voci sul suo orientamento sessuale, nessuna donna si era mai avvicinata ed interessata a lui, ed era felice che quel giorno io avessi mostrato un certo interesse, perché il mio seno lo eccitava moltissimo e mi aveva pensata per tutta la notte.

Allargai le cosce, e gli feci vedere la macchia di muco che si intravedeva dai miei slip, segno di una eccitazione molto penetrante ma anche di un invito immediato e sincero. Nel vedere la mia profonda voglia, Gianni mi spogliò e iniziò a leccare in profondità la mia grande passera, e strizzando allo stesso tempo i miei seni provocò in me immensi orgasmi. L'asta di Gianni era di nuovo eretta e non vedeva l'ora penetrare con forza la mia vagina, così tra gli umori intensi iniziò ad andare su e giù finendo per inondare di prezioso liquido anche la mia cavità del piacere. In quel giorno capii i veri orientamenti sessuali di Gianni e feci appena in tempo per indossarel'abito da sera ed arrivare puntuale alla festa.